I wanna be the girl with the most cake
Il tempo guarirà tutto. Ma che succede se il tempo stesso è una malattia? Come se qualche volta ci si dovesse chinare per vivere ancora. Vivere, basta uno sguardo. E’ buffo non sento niente. E’ la fine e non sento niente. Devo disabituarmi ad avere una cattiva coscienza quando non sento niente. Come se il dolore non avesse un passato. Tutta la gente che ho conosciuto.. Che resta e resterà nella mia memoria.. Finisce sempre proprio quando sta per cominciare. Era troppo bello per essere vero. Finalmente fuori. Chi sono io? Chi sono diventata? La maggior parte del tempo sono troppo cosciente per essere triste. Ho aspettato un’eternità che qualcuno mi dicesse una parola affettuosa. Qualcuno che mi dicesse.. Come sarebbe bello. Devo solo alzare la testa e il mondo s’apre davanti ai miei occhi. Mi sale nel cuore. Quand’ero bambina volevo vivere su un’ isola. Una donna sola. Potentemente sola. Sì, è così. E’ tutto così vuoto, slegato. Il vuoto, l’angoscia. Angoscia angoscia angoscia. Come un animaletto che si è perso nel bosco. Chi sei tu? Non lo so più. Ma non piangere. Veramente. L’ultima cosa da fare è mettersi a piangere. Succede. Dipende. Non va mica sempre come si vuole. Così vuoto. E’ tutto così vuoto. Che devo fare? Non pensare più a nulla. Semplicemente esserci. Aspetterò davanti l’automatico e poi verrà fuori una foto con un altro viso. Così potrebbe cominciare una storia. Le facce. Ho voglia di vedere facce. Come devo vivere? Forse non è per niente questo il problema. Come devo pensare? So così poco. Forse perché sono sempre curiosa. Talvolta penso in modo così sbagliato. Perché penso come se parlassi contemporaneamente a qualcun altro. All’interno ho degli occhi chiusi. Chiudere un’altra volta gli occhi. Stare in mezzo ai colori. I colori. Le luci al neon nel cielo della sera. Devo solo essere pronta e tutti gli uomini del mondo mi guarderanno. Nostalgia. Nostalgia di un’onda d’amore che salga dentro di me. E’ questo che mi rende sempre così incapace?

Io ho il mio albero… e quando sono in cima a quel bastione, con questo albero solitario in mezzo.. mi sento re, imperatore.. di un mondo che alla mia scesa tornerà quello di sempre…Vuoto, come dici tu.