Per me Natale è solo quel giorno dove saprei sempre dove ritrovarti.
Le persone che non ci sono.
•novembre 7, 2011 • Lascia un commentoQuelle che, ti dicono, “in fondo non se ne sono mai andate”, infatti è come se fossero sempre con te.
Riesci anche a sapere esattamente cosa ti avrebbero detto in talune circostanze. Le parole che avrebbero usato, l’enfasi della voce.
Eppure, spesso, si riesce comunque a non dargli retta.
ZUPPA DI VETRO
•gennaio 26, 2009 • Lascia un commentoProva a descrivere l’espressione sulla faccia di una bambina impertinente che scegliendo i pezzi da scatole diverse pensava di poter creare un capolavoro e invece i pezzi non combaciano,si boicottano a vicenda e il puzzle si autodistrugge.
Like a Suitcase of Hopes in the Head
•settembre 8, 2008 • Lascia un commentoCome una valigia piena di speranze dritta in testa,
si rovescia a terra lasciandomi stordita in mezzo a un mucchio di
date, costi, esperienze, conoscenze e requisiti
che mi paralizzano ancora.
Hai mai letto il Demian di Herman Hesse?
Diceva che se il mondo non aveva bisogno di persone come lui,
se non aveva luoghi migliori in cui metterle,
compiti più elevati da affidare, beh,
allora la gente come lui si distruggeva così.
Giorno dopo giorno così. Che il mondo ne pagasse il prezzo.
Maybe It’s Not Too Late
•giugno 26, 2008 • Lascia un commentomentre una voce torna a dirmi che non sono più sola.
gli stessi spilli si piegano prima di toccarmi,
senza più dolore.
gli spilli diventano onde
sono in apnea
un’apnea emotiva che mi protegge da tutto e da me stessa.
sommersa di attenzioni e un affetto
per cui lascio pure che il tutto riemerga dagli scarichi delle fogne
di quell’universo che avevo buttato via per la troppa paura.
e riempia quello vuoto assassino che mi stava cancellando.

I will not lose you to a world that doesn’t care
To the monsters that would have you.
Never surrender you, I always will be there
I will be there to wrap myself around you
I will not lose you to the dark or to the nights
To the terrible machine
Never let you lose your light
sulle sponde del fiume cucchiaio
•maggio 25, 2008 • Lascia un commentodovunque spingano la barca. dare un senso alla vita può condurre alla follia
ma una vita senza senso è una tortura dell’inquietudine e del vano desiderio
Ovunque sei. Ci sei.
•dicembre 21, 2007 • Lascia un commentoanche oggi è solo un altro ieri.
come il solito sole che sorge anche se tu non ti alzi. anche se tu non ci sei.
il solito sguardo che pianto in faccia a chiunque, senza che ne crescano mai nè radici nè arbusto nè rami.
inutili tentativi di telepatia e lo sguardo perplesso di chi mi risponde.
tu non c’eri. non ci sei. non ci sarai mai.
che differenza fà dove sei? non ci sei.
eppure ci sei sempre.
come tutte le parole che mi sono sfuggite.
frasi dette a mezza bocca, farfugliate, ricoperte dal frastuono, da rumori improvvisi,
e non ce l’ho fatta, no, quella volta, a dire “scusa ma non ho capito”
e ora mi resta solo il vuoto nella testa una scena senza sonoro due labbra che si muovono in una lingua che non ho mai imparato a leggere.
ma in fondo che differenza fà? vivo lo stesso.
già. se mi tagli una mano, vivo lo stesso.
un braccio, una gamba e vivo lo stesso.
chiudimi la bocca,
toglimi un polmone o un rene, e vivo lo stesso.
ma in fondo quelle sono cose che ho sempre avuto,
trovate nel pacchetto tutto-incluso,
già, ma vuoi provare a sentire la mancanza di qualcosa che non hai mai avuto?
sono le cose che più mi mancano
come le parole che non ho capito.
pensa solo a quante persone vivono lo stesso senza di te.
come il solito sole che sorge anche se tu non ti alzi.
però assume un colore e una connotazione tutta diversa,
per chi si accorge di guardarlo tutti i giorni senza te.


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